Il grande successo della 6Days 2025 frutto dell’impegno e della coesione territoriale
La 99esima edizione della Six Days si è appena conclusa con uno straordinario successo sportivo, con il triplo successo dell’Italia, (Team, Junior Trophy e World Trophy) e di pubblico. Si stima che 150 mila appassionati abbiano assistito all’evento sul territorio, dalle Valli alla Pianura bergamasca, per tutti i sei giorni della sua durata confermando così Bergamo la patria indiscussa dell’enduro. Uno sport che nei 106 anni di storia del Moto Club Bergamo, non solo ha visto trionfare piloti orobici di caratura internazionale, ma che costituisce un importante volàno in chiave industriale ed economica con una filiera produttiva di eccellenza che dà lavoro a migliaia di persone.
Riconoscendo la grande passione che da sempre contraddistingue il mondo sportivo orobico nella tradizione delle due ruote, la FIM, Fédération Internationale de Motocyclisme e la FMI, la Federmoto Italiana avevano proposto al Moto Club Bergamo di farsi carico dell’organizzazione della Sei Giorni Internazionale di Enduro numero 99.
L’edizione avrebbe dovuto svolgersi in Australia, continente che – per diversi motivi – aveva, però, rinunciato all’organizzazione costringendo gli enti federali ad un “salvataggio” della competizione e il Moto Club Bergamo ad attivarsi sull’evento con una tempistica più che dimezzata rispetto ai due anni (ed oltre) ritenuti consoni alla definizione di tutti gli aspetti della gigantesca macchina organizzativa. Dal punto di vista sportivo, logistico e sportivo si è trattato così di una sfida contro il tempo che il Moto Club Bergamo ha raccolto nella consapevolezza che si trattasse di un’occasione irripetibile per le ricadute e l’indotto che avrebbe prodotto in vari ambiti.
A cominciare da quello promozionale e di valorizzazione internazionale (33 le nazioni rappresentate) con un incoming alberghiero e ricettivo che ha visto migliaia di presenze giornaliere nelle strutture del territorio stimabili in oltre 25 mila pernottamenti ripartiti su tutto il periodo interessato. A questo si aggiunge l’impatto sociale con la creazione di un orgoglio di appartenenza nel nome dello sport motociclistico che ha nella condivisione di valori sportivi e agonistici e nell’interazione tra persone del luogo e ospiti esterni, un grande valore aggiunto.
Questi elementi chiariscono ulteriormente la portata della 6 Days dove anche l’aspetto logistico-autorizzativo, innervato sui territori potenzialmente interessati al transito, al tracciato e alle prove, ha presentato notevoli complessità gestionali, non solo per l’osservanza dei dispositivi normativi, – ai quali nei lunghi anni della sua storia il Moto Club Bergamo ha sempre voluto ottemperare- ma anche per la parcellizzazione dei terreni sui cui la gara avrebbe dovuto svolgersi. L’intreccio di queste difficoltà, sommate all’obbligo di rivedere e modificare più volte i percorsi, unite alla ristrettezza dei tempi ha oggettivamente complicato e reso difficoltosa la finalizzazione autorizzativa della componente tecnico-logistico-territoriale.
Le prescrizioni e le richieste che gli enti preposti e territorialmente competenti hanno avanzato per la necessaria ottemperanza ai dispositivi legislativi a cui sono tenuti istituzionalmente, hanno potuto essere sciolte solo a ridosso della competizione grazie ad una fattiva e proattiva collaborazione di tutte le forze e gli attori in campo.
Se la Six Days resterà un evento da ricordare e di cui parlare a lungo lo si deve all’impegno e allo sforzo di tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti. Un particolare ringraziamento va ai politici bergamaschi, alle Comunità Montane della Val Seriana e dei Laghi Bergamaschi ed ai sindaci dei Comuni interessati al transito, agli esponenti del Governo sul territorio, al Prefetto Luca Rotondi, alle Forze dell’Ordine, alla Questura tutta, in particolare nelle persone del Capo di Gabinetto, dottor Andrea Sandroni, al vicario del questore, dottoressa Francesca Ferraro e al primo dirigente dottoressa Anna Laruccia. A tutti loro e a quanti, a vario titolo, hanno contribuito a questo successo vanno la nostra gratitudine e riconoscenza.
Il rispetto della sicurezza e dell’ambiente, l’ottemperanza alle indicazioni e alle disposizioni delle autorità competenti sono stati, fin dai primi momenti della complicata e, per certi versi intricatissima fase organizzativa della 99esima Six Days, i capisaldi imprescindibili del Moto Club Bergamo. A questi si aggiungono, altrettanto fondamentali, tutte le best practice attivate in chiave sostenibile ed ambientale che fanno della competizione il primo evento ad emissioni compensate atto a garantire la mitigazione dell’impatto climatico.
Un ulteriore fattore che testimonia l’attenzione che il Moto Club Bergamo ha riservato al territorio in tutte le sue componenti, nessuna esclusa, nella proposizione della 6 Days. L’Olimpiade della moto, siamo certi, ha contribuito a regalare a quanti- da tutto il mondo sono arrivati fin qui – l’immagine della Bergamasca e della sua gente sportivamente ospitale. Un obiettivo che è stato raggiunto con il supporto e la collaborazione di un intero territorio, a cui ripetiamo va il nostro più sentito “grazie!”.
Bergamo, 30 agosto 2025
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